Le Candele della Moto


Per un corretto uso della moto è di basilare importanza che le candele funzionino perfettamente. Le operazioni di manutenzione sono semplici e richiedono pochissimo impegno. Sarebbe bene almeno una volta al mese, rimuovere e pulire le candele, mi raccomando a motore freddo, pena scottature.

Le procedure sono semplici:

    1. Sfilare la pipetta e svitare la candela in senso antiorario, si può usare la chiave che spesso è in dotazione alla moto, o altrimenti una chiave a tubo di misura adeguata.

    1. Verificare che non ci siano impurità o depositi carboniosi in eccesso.

    1. La pulizia della candela va effettuata con una spazzola con setole in nylon duro, personalmente uso un vecchio spazzolino da denti imbevuto di benzina.

    1. Dopo aver pulito e asciugato, meglio se con aria compressa, la candela possiamo rimontarla; non prima di aver controllato la distanza tra gli elettrodi con uno spessimetro. Avvitatela in senso orario senza stringere troppo. Il migliore serraggio si dovrebbe avere aggiungendo da 1/4 a 1/2 giro dopo il serraggio a mano, questo per non danneggiare la filettatura.


L'aspetto della candela è un ottimo indicatore dello stato di salute del motore.

 

    1. Se si presenta color nocciola e senza particolari depositi carboniosi, possiamo stare certi che la carburazione e il grado termico delle candela è ottimale.

    1. Se si presentano dei depositi di colore biancastro, vuol dire che la miscela di aria-benzina è troppo magra (si deve far arrivare più benzina).

    1. Se la candela presenta dei depositi carboniosi neri opachi, vuol dire che la miscela di aria-benzina è troppo grassa (si deve far arrivare più aria).

    1. Se ci sono dei depositi carboniosi di colore nero lucido, significa che c'è una buona possibilità di un trafilaggio di olio (per i 4 tempi) dalle fasce o dai gommini delle valvole.

Ad ogni modo negli ultimi tre casi è consigliabile l'intervento del meccanico di fiducia onde evitare spiacevoli inconvenienti. E' importante sostituire le candele almeno ogni 10.000 km o non oltre quanto riportato nel libretto di uso e manutenzione a corredo della moto.